CAMPAGNOLO

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Campagnolo: eccellenza italiana nella produzione di ruote per bicicletta

Campagnolo è un’azienda italiana simbolo di innovazione, tecnologia e passione per il ciclismo a livello mondiale. Fondata nel 1933 a Vicenza dall’inventore Tullio Campagnolo, è diventata un punto di riferimento assoluto nella progettazione e produzione di componentistica per biciclette di alta gamma. Andiamo a scoprire la storia, i prodotti e i segreti del successo di Campagnolo, con un focus specifico sulle eccezionali ruote che portano questo marchio.

Le origini e l’intuizione di Tullio Campagnolo

La storia di Campagnolo inizia nel 1926, quando l’allora ventenne Tullio Campagnolo, appassionato ciclista, escogitò un sistema per cambiare velocemente il rapporto sulla bici senza dover smontare la ruota posteriore. Fu la prima idea del rapido, antesignano del moderno cambio.

Nel 1933 Tullio fondò l’officina che porta il suo nome a Vicenza, dove iniziò la produzione del primo cambio con leva al manubrio brevettato. Un prodotto rivoluzionario, ispirato dall’esperienza diretta di Tullio come corridore. Nacque così Campagnolo, destinata a segnare la storia della componentistica cycling.

Dai primi cambi meccanici ai gruppi integrati

Negli anni successivi Campagnolo continuò ad innovare creando nuovi componenti come il deragliatore posteriore, il mozzo a sgancio rapido, le manopole in alluminio. Nel 1950 realizzò il cambio al telaio Gran Sport, precursore dei gruppi moderni.

Negli anni ’60 e ’70 arrivarono i gruppi integrati con deragliatore, leve cambio, pedivelle e ruote a raggi in alluminio. Tra le innovazioni più significative il sistema Super Record del 1975, antesignano delle trasmissioni ad ingranaggi progettato da Colnago e considerato una pietra miliare nella storia della bici da corsa.

L’era dei materiali compositi e del “made in Italy”

A partire dagli anni ’80 Campagnolo sfruttò appieno i nuovi materiali compositi come carbonio e titanio per alleggerire i componenti e migliorarne rigidità e reattività.

Nel 1983 presentò il gruppo in carbonio Record, più leggero e rigido dell’acciaio. Negli anni ’90 arrivarono i gruppi in titanio, mentre oggi prevale la fibra di carbonio. Campagnolo interpretava il concetto di “made in Italy” producendo internamente ogni singolo componente negli stabilimenti italiani, con un know-how artigianale unico.

L’espansione internazionale e i gruppi più avanzati

Dagli anni ’90 Campagnolo avviò un processo di espansione commerciale e produttiva a livello mondiale. Vennero aperti siti produttivi in Tunisia, Romania e Asia oltre che in Italia, per far fronte alla crescente domanda globale.

L’impegno costante in ricerca e sviluppo ha portato al lancio di gruppi sempre più evoluti come il celebre Record degli anni 2000, fino alle ultime frontiere tecnologiche del Super Record EPS e del Campagnolo 12 Speed, gruppi elettronici con 12 rapporti che rappresentano il top dell’innovazione oggi disponibile.

La produzione di ruote: un’eccellenza Campagnolo

Fin dagli anni ’90 Campagnolo ha ampliato la produzione alle ruote da bici ad alte prestazioni, diventando un punto di riferimento in questo settore.

Nel 1994 lanciò la leggendaria ruota Bora, tutt’ora prodotta, mentre negli anni 2000 sono arrivati altri modelli iconici come la Shamal, la Eurus e la Bullet che equipaggiano le bici dei migliori professionisti.

I segreti del successo sono l’impiego di materiali all’avanguardia come carbonio e fibra di nylon, unito a tecnologie innovative proprietarie che hanno rivoluzionato il mondo delle ruote per bici da corsa.

La cultura aziendale: passione e ricerca dell’eccellenza

Alla base del successo di Campagnolo ci sono alcuni elementi chiave che caratterizzano la cultura di questa realtà industriale italiana:

  • La passione per il ciclismo come ragione d’essere, che guida ogni scelta. Campagnolo nasce “da ciclisti per ciclisti”.
  • La continua ricerca dell’eccellenza tecnologica, con forti investimenti in R&D. Ogni prodotto deve stabilire nuovi standard qualitativi e prestazionali.
  • Lo spirito pionieristico e l’attenzione ai bisogni dei ciclisti, che si traduce in innovazioni utili ed efficaci.
  • La meticolosa cura artigianale e attenzione maniacale ai dettagli tipica del made in Italy.
  • Un legame profondo con il territorio e la comunità in cui Campagnolo è radicata da quasi 100 anni.

Il futuro: tecnologia ed ecosostenibilità

Campagnolo guarda al futuro puntando su innovazione digitale, elettronica e materiali compositi all’avanguardia. L’obiettivo è creare i prodotti più avanzati per gli appassionati di ciclismo.

Ma il futuro è anche all’insegna della sostenibilità: Campagnolo ha avviato progetti per rendere il ciclo produttivo carbon neutral e utilizzare materiali riciclati senza compromettere qualità e performance. Una sfida che unisce tecnologia d’avanguardia e rispetto per l’ambiente.

In quasi 100 anni di storia, Campagnolo ha scritto pagine leggendarie della storia della bicicletta, mantenendo intatta la passione delle origini e lo spirito innovativo di Tullio Campagnolo. Oggi guida ancora l’evoluzione del cycling verso le sfide del futuro.

Domani Frequenti:

D: Chi ha fondato Campagnolo e quando?

R: Campagnolo è stata fondata nel 1933 a Vicenza dall’inventore e ciclista Tullio Campagnolo.

D: Qual è stata l’intuizione originaria di Tullio Campagnolo?

R: Nel 1927 Campagnolo ideò un sistema per cambiare velocemente il rapporto sulla bici senza dover smontare la ruota posteriore, prima idea del moderno cambio.

D: Quali sono state le principali innovazioni di Campagnolo nel ciclismo?

R: Campagnolo ha rivoluzionato il ciclismo con invenzioni come il cambio al manubrio, il deragliatore posteriore, i gruppi integrati e più recentemente i sistemi elettronici.

D: Quando Campagnolo ha iniziato a produrre ruote per bicicletta?

R: La produzione di ruote ad alte prestazioni è iniziata negli anni ’90 con modelli iconici come la Bora nel 1994.

D: Quali materiali utilizza Campagnolo per realizzare le sue ruote?

R: Campagnolo impiega materiali all’avanguardia come fibra di carbonio, fibra di nylon e resine speciali. Le ruote combinano artigianalità e tecnologia.

D: Quali sono i modelli di ruote Campagnolo più famosi?

R: I modelli iconici sono la Bora, la Shamal, la Eurus e la Bullet, equipaggiate dai migliori professionisti.

D: Dove vengono prodotte le ruote Campagnolo?

R: La produzione avviene negli stabilimenti Campagnolo in Italia e in altri siti nel mondo, secondo gli standard qualitativi della casa madre.

D: Quali sono i valori e la filosofia alla base del successo di Campagnolo?

R: Passione per il ciclismo, ricerca dell’eccellenza, innovazione, cura artigianale e legame con il territorio.

D: Come si presenta il futuro di Campagnolo?

R: Campagnolo punta su innovazione, elettronica, materiali avanzati e sostenibilità per creare i prodotti del futuro.